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THE AVENGER!

Nicaldan e la grande rivincita. Lodeserto sul podio

Due indizi fanno quasi una prova, due week end danno una una sensazione precisa. Dopo Scorpio a Brescia, per i luminescenti Elminster arriva grazie a Nicola Lillo il secondo successo stagionale su tre tornei attualmente disputati, abbastanza per affermare che di sicuro, gli arancioneri non sono mai stati così forti prima d'ora. Come il miglior Nicky Hayden, però, la New Team regge il colpo a suon di piazzamenti lussuosi: Ettorito è secondo, mentre sul terzo gradino del podio sale Renzo "Sandstorm" Lodeserto, che di nickname fa "Lo Scandalo", ma che di scandaloso probabilmente ha soltanto l'eccessiva modestia. Appena giù dalle posizioni medagliate, infine, rimanda l'appuntamento con la gloria, comunque dopo una grande cavalcata, il quarto classificato Antonio Solimeo.

E' stata, però, la giornata della grande vendetta: nella splendida cornice al solito allestita da Amedeo Errico (81 il numero dei partecipanti al primo torneo del sud), Nicola Lillo riscatta nel migliore dei modi la sconfitta che il cesareo gli aveva inflitto otto giorni prima a Bergamo. Allora però si giocavano gli ottavi, con Ettore che intinto nella linfa lilla del suo avversario, sarebbe poi arrivato fino in fondo. Stavolta si trattava, invece, proprio della finale, con Nicola a difendere orgogliosamente il territorio come un comandante bizantino, portato in trionfo lungo Corso Europa dalla folla festante.

Prima del giubilo, però, una campale battaglia orchesca ha tuonato rabbiosa sotto il cielo di Napoli, dai gironi fino al bianco duello finale. Più nel dettaglio, a uscire con l'armatura immacolata dal primo turno sono in quattro: destino chiaro quello dei due futuri finalisti, leggenda consacrata quella di Venom, profezia affascinante la qualificazione diretta di Antonio Solimeo, che nella sua prima gara eliminatoria farà poi un salto a Malaga per far fuori Van Nistelrooy. Questo, però, dopo la grande giostra dei trentaduesimi di finale, che regala sfide interessanti come quella tra Milvusss e Salvahimovic (avanti di misura il primo). Dopo il grande imbuto del primo turno, il gioco allora si fa più duro, e i confronti diventano via via più aspri. Ecco dunque Nicaldan rubare il cappellino a Rentboy, Sciscia cadere dal dischetto contro Joseph Di Donato, Cristian Luongo partire dal Technodromo per andare a prendersi lo scalpo di Splinter. Non è finita, perché dura è la lezione che Venom impartisce a Eikichi, uno che nei salotti buoni della PES League si indicava a inizio stagione tra i possibili favoriti assoluti. La tempesta di sabbia di Lodeserto travolge Milvusss, avanti bene Ettorito e il King of Fighters Kyo.

Tempo di ottavi, capolinea della corsa del bravo Raffeale Solimeo al cospetto della muraglia arancione di un Lillo sempre più affamato di vendetta, terreno di conquista anche per David Macauly Da Silva, che si affaccia così nelle posizioni che contano. Avanza invece con passo da conquistatore l'altro Solimeo, Antonio, vincente su Vincenzo De Filippo, con la bacheca dei nuovi talenti che si arricchisce anche del nome di Luca Vitozzi. Il colpo, però, è quello di Daniele Perrone, che complica terribilmente i piani di un lanciatissimo Venom, accedendo ai quarti insieme al campione del mondo, al guerriero Alik'r Lodeserto, e a un grande, grandissimo Darius.

Dal suo trono d'orso bruno, Amedeo intanto osserva i player battagliare nella sua arena, gustandosi l'atmosfera sanguigna ed elettrizzante di un altro centro perfetto sul piano dell'organizzazione, come si conviene a un principe.

Battaglie che proseguono senza requie, perché per quanto Da Silva sia promettente, Nicaldan non è tipo da alzare il piede sul più bello. La sfida inedita tra Solimeo e Vitozzi prende la via della fratellanza, Perrone paga lo sforzo mentale sovrumano e le scorie accumulate contro il Re di Hokuto, cedendo di schianto a Renzo. Ettore, ha il suo da fare contro Dario De Rosa, ma va incontro, sempre, fiero, al suo fato da predestinato.

Nicola contro Ettore, sulla sceneggiatura napoletana i due nomi svettano orgogliosi con buona pace degli altri, comunque meritevoli, semifinalisti. E una volta fianco a fianco, in un duello che travalica motivazioni singole abbracciando nel suo rogo temi di rivalità assolute e di squadra, Nicaldan tira fuori il meglio del meglio, rifilando al suo abbagliante avversario un 4-2 da storia e cronache PES League, capitolo avvincente di un'epopea soltanto all'inizio...

...ancora tutta da scrivere!

 

 

Fabio Cannatà
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