"Non vi lascerò tornare indietro, e non vi lascerò andare avanti... perdonatemi". Così, sontuosamente doppiato dall'indimenticato Enrico Carabelli il cavaliere di Scorpio accoglieva i nemici all'entrata della sua casa. Parole che Nicolò Russo prende a prestito, e riserva ai suoi avversari che nuovamente, uno dopo l'altro, abbandonano la speranza al suo cospetto. Terza vittoria su quattro tornei disputati, nuova dimostrazione di maturità nonostante una condizione fisica appannata, e una consapevolezza che aumenta come il cosmo dello scorpione nel raggiante firmamento Elminster. Sì, perché se Ishizaki organizza ancora una volta un torneo coi fiocchi da 72 partecipanti, vedere tre arancioneri su quattro nei primi posti dev'essere stato un brutto colpo per il presidente Campione d'Italia. Ferita su cui Scorpio getta sale non senza una cospicua dose di sadismo: "Per come si sono messe le cose, credo che stravinceremo il ranking. La strada è ancora lunga, certo, ma i risultati al momento parlano chiaro. Anche stavolta abbiamo dimostrato di essere una grande squadra, e un gruppo compatto aiuta anche i singoli a far meglio. Per quanto mi riguarda, ho una mentalità che gli altri anni mi mancava. Se sono l'anti Ettorito? Io faccio la corsa solo su me stesso. Vincere in casa di Ishizaki è il massimo, e spero che Crazy del Pessimo non si arrabbi perché elimino sempre tutti quelli del suo clan."
TUTTO ARANCIONERO! O quasi, perché se Scorpio supera in finale il compagno di squadra Criparra, uno che ha già dimostrato in passato di poter dare un notevole contributo alla causa, il podio non si tinge interamente della stessa cromatura soltanto perché l'apprezzatissimo Grifondoro sconfigge lo spagnoleggiante Trinità sul palco della finalina. Un appuntamento magistrale dicevamo, quello ancora una volta allestito da Daniele Pellegrini nonostante delle condizioni meteo decisamente antipatiche. Un torneo dai connotati della guerra galattica, rissa reale tra i migliori giocatori del nord Italia. E il numero uno, al momento è davvero quel ragazzino impacciato, imbucatosi di straforo alla finale di San Siro nascosto nello zaino di Brunaldo. Prima di Criparra, colpiti da subitanea paralisi erano proprio Grifondoro, vittima di una sola ma fatale puntura, mentre ai quarti, ad arrendersi non senza combattere era Cyborg del Pessimo Clan, come del Pessimo Clan facevano parte Evil Sayan e Alexiov. In ogni storia che si rispetti, però, c'è sempre lo scontro fratricida, o patricida, con l'allievo che supera il maestro, sacrificale ruolo ricoperto in questa occasione da un Morpheus in buona forma. C'è anche Cristianscicchi ai quarti, e c'è anche Salo, ma se la normalità del grande avversario sta cominciando a essere la vittoria, ecco che il piazzamento costante dei soldati scelti New Team non basta più. Tra i primi otto anche l'atalantino Fabio Bonassi dell'emergente clan The Crullers, mentre agli ottavi si fermava bruscamente la corsa di altri autorevoli esponenti PES League quali Salvo88, che forse col ritorno della Champions ritroverà il piglio giusto, un Milanista che deve ancora riconciliarsi con i suoi demoni, un Crasher che quando riuscirà ad avere il pieno contro del suo braccio saranno guai per tutti, e un DemaSan che dopo l'ottima esperienza da arbitro torna a vestire i panni del vagabondo del pad. C'è spazio per citare anche Paolo "L'ostacolo" Palmisano (che rifila un 4-1 a The Legend dopo aver rubato il dolcetto a SteoTNT), il bel torneo di Marco Scalzi, e per celebrare ancora una giornata esemplare come quella del For Fun Center di Curno.
Il messaggio che si leva dal torneo di sabato, però, è semplice, sinistro e inequivocabile...
"Volete provare la cuspide scarlatta? La fine che volete è dunque la più atroce..
PEGGIO PER VOI!"
Ettore.. se ci sei batti un colpo!
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