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  LEZIONE ZENA CON IL MAESTRO!
Andrea Lubatti ci racconta il suo terzo posto alla PES League francese!

Considerati ormai da anni come il clan più caratteristico dell'intera penisola, vuoi per il fatto di annoverare soltanto player liguri, vuoi per l'entusiasmo, il carisma, e la follia di buttarsi sempre in imprese come questa, gli ZENA ne hanno fatta un'altra delle loro. Una maxi spedizione a Cannes per la tappa della PES League francese, per mostrare anche ai nostri rivali storici cosa significhi essere un vero clan. E tra tutti gli xeneises partiti alla volta della Costa Azzurra, Andrea Lubatti è stato quello che è tornato a casa con lo scalpo dei francesi, un grande terzo posto assoluto. Il Maestro, proprio da lui sentiamo un personalissimo resoconto dell'ultima impresa dello Zena Clan.

-Che cosa vi ha spinto a ritentare l'avventura oltre confine, e con quale spirito siete andati fino a Cannes?
A Cannes ci siamo andati prima di tutto per la vicinanza (da me sono soltanto 130 chilometri), ma ovviamente anche per lo spirito di competizione. Per confrontarci coi francesi, con una scuola diversa dalla nostra, con gente mai vista prima (come noi lo eravamo per loro). E poi il derby è sempre il derby! soprattutto se tocchiamo l'argomento calcistico...

-Qual è stato l'impatto con una PES League diversa, e cos'è che ti ha colpito di più?
Sono molto avanti. A parte la location fantastica (festival del gioco e videogioco, nel Palais des Festival che era enorme), che può essere solo frutto dell'occasione, c'erano 16 postazioni con transenna alle spalle della zona gioco, campo centrale con doppia tv e proiettore, 4 ulteriori postazioni per fare giocare i bambini, 2 ragazze che giravano col palmare a segnare i risultati che poi venivano proiettati sul maxischermo. Teste di serie, software usato x gli europei, con miglior attacco/miglior difesa dopo i gironi. Organizzazione impeccabile, e anche sulle temptistiche sono stati ABBASTANZA puntuali (ritardo di un'ora sull'orario finale previsto).

-Come ti è sembrato il livello medio dei player francesi?
Ovviamente non c'erano tutti i player francesi, però il livello non mi è sembrato nulla di eccezionale (pur rischiando di uscire al girone). Per quello che ho visto molto meglio noi. Chi è uscito al girone ha comunque sfiorato la qualificazione (ne passavano 2 su 6, quindi non era semplicissimo). Uomo del Mirto, Joker, la Fenice, Montes e Garcek sono arrivati terzi, Marione primo, io, Bruno, Deejay Dj e Matt secondi. E con le teste di serie abbiamo fatto più o meno tutti buona figura. Nessun cestino insomma ;).
Loro giocano in maniera diversa da noi. Finte e tricks non li fa quasi nessuno, li ho visti solo dai quarti in poi e usati col contagocce. Giocano molto più a pallone di noi, usano moltissimo i cross, ma ovviamente c'è che chi conosce il momento giusto e chi la butta a caso perché riesce a fare poco altro. Devo dire che ho visto solo un player che potrei paragonare ai nostri Legend, Ettorito ecc...: Seb2mars (mi pare campione ranking lo scorso anno su PS3) che è uscito infatti vincitore. Stile di gioco UGUALE ad Angelini (e non è che ho detto Hades :D), ossessivo giro di palla negli ultimi 30 metri fino a trovare il buco centrale o il crazy shot. Player fortissimo che comunque ha sudato con me fino ai supplementari con l'uomo in più (nonostante abbia dominato lui), e pareggiato 2-2 con Joker nel girone.

-E il calore? l'atmosfera della community?
A livello di atmosfera e comunità gli possiamo fare un corso intensivo, ma nemmeno in 3 anni ci raggiungerebbero. Mi hanno fatto giocare sempre nel main stage per il trasporto che ci mettevamo, per il casino eccetera. Per loro c'era qualcuno con la loro piccola crew, ma dovuta a simpatie personali credo, non a un senso di appartenenza vero e proprio come quello dei clan per noi.
Poi a mano a mano che si è arrivati nelle fasi calde, e dato che si giocava sul proiettore, si son scaldati anche loro, ma credo esclusivamente perché dovevano eliminare "l'invasore italiano". Per esempio c'erano 4-5 bambini che mi hanno seguito dai quarti fino alla finalina e esultavano quando prendevo gol. Da un certo momento in poi non era più PES, era Francia-Italia, e per poco non li faccio neri!!!

In conclusione, un'esperienza fanstastica che consiglio davvero di provare a tutti! Una dedica speciale per questo risultato? Ai presenti e a tutto il clan che, come sempre, nei momenti caldi tira fuori tutto, anche troppo!


Fabio Cannatà
Direttore Editoriale PES LEAGUE

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