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  SEMPRE PIU BELLA
Quest'anno la Lega non smette più di stupire.
Lido degli Estensi e Taranto segnano altri 2 tornei straordinari sotto ogni punto di vista.

Il succoso antipasto degli Internazionali di Roma del 24 giugno si consuma in occasione dell’ultimo appuntamento Pes League al nord, a Lido degli Estensi. Tappa obbligata della carovana, il mitico e sempre presente Pub Hollywood ha fatto da cornice d’eccezione all’evento con la maggiore concentrazione di campioni e nomi quotati di tutta la stagione. Solo in occasione dell’imminente finale assisteremo a uno spiegamento di forze maggiore.
Un evento nell’evento.
Kerobba, Auron, The Legend, JuzaSP, Brunaldo sopra tutti, con almeno una vittoria di tappa a testa in questa stagione. Un torneo da leccarsi i baffi per prestigio, palmares dei presenti e organizzazione perfetta della location. E mentre tutti sono lì a fare calcoli su chi si aggiudicherà l’anteprima della prima finale, ecco che salta fuori la sorpresa che spiazza tutti.
Il torneo se lo porta a casa Giovanni “Giovan” Angelini, guarda caso anche lui della scuderia più forte della stagione, i Devils Machinist, che prima di Lido aveva fatto sempre molto bene in tutti gli eventi, ma non era mai riuscito a imporsi. Gli era sempre mancato l’acuto in grado di proiettarlo nell’Olimpo della Pes League e di consacrarlo definitivamente come campione.
Adesso si è sbloccato, finalmente, e si candida a pieno titolo per quell’unico e ambitissimo posto per Parigi.
E...direte voi, chi dei fenomeni sopraccitati ha dovuto piegarsi in finale al nuovo padrone di Lido? Beh, nessuno di loro. Perché l’altra grande sorpresa di giornata ha il nome di Simone Cavalieri, senza nick senza clan e alla prima esperienza di tornei, che arriva e, senza nessun proclama, si sbarazza di Bruno Bruanldo Reina agli ottavi e poco dopo di Paolo Auron Ravagnani in semifinale, anche se soltanto alla lotteria dei rigori. Sconfitto soltanto dall’eroe di giornata con un 3-1 secco e perentorio, ammorbidito solo nel finale con il gol della bandiera a risultato ormai ampiamente acquisito.
Dall’altra parte del tabellone Giovan giungeva in finale inanellando una serie entusiasmante di vittorie e mietendo vittime illustri con spietata regolarità, a partire dal compagno di clan Andrea “The Legend” Parisi nei sedicesimi e subito dopo la punta di diamante degli Zena Matteo “Mattbrioches” Di Giorgio. Infine, per completare al meglio il quadro di uno splendido torneo, giocato su livelli eccelsi, compiva il capolavoro eliminando Kerobba con un perentorio 3-0 nella partita di ritorno dopo aver agguantato all’ultimo secondo dell’andata il 2-2 del pareggio.
In questo modo Angelini staccava il biglietto per la finale e, insieme all’outsider Simone Cavalieri, negava la replica della finale di Bologna tra lo stesso Kerobba e Auron, i quali concludevano la giornata ai supplementari della finalina terzo - quarto posto. La spuntava il primo con due gol all’overtime dopo il 3-3 dei tempi regolamentari.

Ma Lido è stata anche spettacolo fuori dal campo, grazie alla consueta effervescenza dei gestori dell’Hollywood Pub, Angelo e Daniele, ai quali vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per avere trattato noi e tutti i partecipanti come dei veri re.
Basti pensare alla maglietta, di cui ormai non riusciamo neanche più a inventarci un aggettivo. Ogni anno più bella, ogni anno più “pensata”. Ma quest’anno, ragazzi, era clamorosa! Inutile cercare di descriverla. Guardate le foto e imprecate per non essere stati lì a riceverla gratuitamente.
Forse potete rifarvi il weekend del 21-22 luglio con il torneo di doppio 2 vs 2. Chiedete ad Angelo...
Come al solito non è mancato nulla, ma proprio nulla all’evento: prelibate pietanze, drink a profusione, programmazione televisiva in sotto fondo con gli eventi sportivi più importanti del weekend, ma soprattutto… le cubiste! Già, c’erano anche le cubiste a colorare la notte di Lido e qualcuno, più di altri, ne ha approfittato per festeggiare fino a notte fonda. E badate bene, non stiamo parlando unicamente dei soliti indiziati per questo genere di attività, ma c’è anche qualche insospettabile tra i tira tardi. Vedere la gallery per scoprire di chi si sta parlando.
Eppure con il secondo turno il giorno successivo, i campioni veri avrebbero dovuto andare a letto presto…


E mentre sulla costa adriatica molti, probabilmente, si erano appena addormentati, a Taranto si stava compiendo la solita trafila logistica sotto un sole caldo e afoso. Dopo tutti quei giorni di pioggia non si pensava davvero che potesse esserci una giornata così bella. Al Vivisport, il centro sportivo più famoso della città, le iscrizioni cominciano, i gironi vengono compilati, i giochi sono fatti. Si presentano 151 apPESsionati che vengono inseriti in 38 gironi giocati senza troppe sorprese.
Ci pensa Tencar a dare il pepe giusto e ad animare la competizione. Carico come non mai grida e scherza, ma con in mente l’obiettivo di racimolare punti preziosi per gli Internazionali.
E’ il tabellone finale che è da paura.
A fare da colonna sonora una nuova coppia della telecronaca. Il sud ci mette poco ad adeguarsi e chiama i cronisti Pietro Chiloiro e Giovanni D’arcangelo. Il risultato è fenomenale. I passanti cercano in giro il televisore in cui stanno trasmettendo Inter-Barcellona chiedendosi se sia un’amichevole estiva o cosa. Dai campi da calcetto piano piano gli spettatori si spostano sui campi Pes League. E’ partita vera!
In questo clima effervescente molti fuoriclasse del sud Italia cercano gloria nell’ultimo torneo vicino prima degli Internazionali. Da Pavel ad Achtung Baby, dal Ragioniere a Mik Spilo. Il livello tecnico è altissimo.
Tencar, ancora incredibilmente in panchina nonostante le mille imprecazioni agli arbitri, sembra in giornata. E a un certo punto non ci sono più dubbi. La sua buona stella, oggi, si vede anche con un sole accecante. Agli ottavi il suo Chelsea incontra il Barcellona di Luca Tufarelli. La partita ha bisogno dei supplementari per decretare il vincente. Alla fine il tabellino dei tiri segna 17(11) per il Barca e 1(1) per i Blues. Poco sopra il risultato dice 2-1 per Tencar.
Mai visto.
Purtroppo nel turno dopo lo showman del giorno si deve fermare. Ci pensa Gianuario “Z Ibra” Votta che subito dopo, però, lascerà il passaggio a Dario Tonelli del Pes Clan Taranto.
Dall’altra parte del tabellone Giancluca Martiradonna, ora diventato addirittura ottavo del ranking, fà piazza pulita sconfiggendo come ultimo in semifinale Alessandro “Snake90” Orlando dei Virtual, in un match spettacolare deciso solo dai rigori.
Mentre le telecronache di Chiloiro e D’arcangelo salgono di livello e si fanno sempre più belle ed emozionanti fino a raggiungere l’ultimo atto della giornata.
La finale è dunque Tonelli-Martiradonna, Taranto contro Bari, due città legate da un’antica rivalità calcistica, e non solo.
Al 90esimo il piccolo Tonelli è il campione! Sbaraglia l’avversario con un secco 3 a 0, porta al 14esimo posto della classifica nazionale il suo clan e si assesta come terzo miglior giocatore della Puglia, regione zeppa di fuoriclasse. E, dulcis in fundo, vince nella sua Taranto.
Non possiamo che farti i più sentiti complimenti Dario. Agli Internazionali sarai uno da battere.

Ad ogni buon conto siamo alla stretta finale, la prima Roma si avvicina e con essa il momento del check-in all’aeroporto con destinazione Parigi. Lido degli Estensi e Taranto una volta di più, caso mai ce ne fosse stato il bisogno, hanno confermato che questa stagione Pes League è aperta a qualsiasi risultato. I grandi ci sono, restano sempre ai vertici, ma non possono essere delle macchine vincenti, è proprio il gioco che non lo rende possibile. A tutto vantaggio dello spettacolo. A tutto vantaggio di quegli outsider che sapranno crederci fino in fondo.
Sono aperte le scommesse…

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